lunedì 11 maggio 2009

Intermezzo

Come per chiunque intraprenda un cammino (ndr) ogni tanto è utile fermarsi per riposare e magari riflettere sulla strada percorsa fino ad oggi.

Penso che molti degli utenti che ci seguono, e/o che comunque siano interessati alle tematiche massoniche, abbiano notato come questo Blog non si stia occupando dei noti (e spiacevoli in ogni caso e da qualunque parte siate) eventi turbolenti che stanno investendo la Libera Muratoria italiana. Il perché è presto detto. In primo luogo questo Blog non è un organo di informazione giornalistico, ma un canale che si occupa delle tematiche, quindi non degli eventi. In secondo luogo, proprio a causa del primo punto, questo Blog non ha alcun diritto di scendere in merito a problematiche di carattere costituzionale interno a qualsivoglia loggia e di carattere di natura personale e di coscienza dei singoli individui.

Questo è e RESTERA’ un lido di serafica e pacifica meditazione e discussione, dove CHIUNQUE potrà sentirsi libero di partecipare in virtù di quelle cose che ci rendono “uguali”, e lasciando educatamente al di fuori le questioni politiche e caotiche che, comunque e un po’ rassegnatamente, fanno parte della vita e del suo scorrere. Non mi azzarderò ad affermare se ciò che accade in questi giorni sia una cosa buona o sbagliata. Di chi ne prende parte o decide di restarne fuori (perché al di là delle singole logge di appartenenza non si dimentichi che si è e sarà sempre fratelli, e ciò che colpisce uno colpisce tutti). Se era il caso di alzarlo questo polverone o fosse meglio lasciar correre.

No! Non si entrerà in questo campo minato. Ed il perché non sia inteso come mancanza di azione o di volontà. Sia invece interpretato, come nella migliore tradizione esoterica. Perché certi eventi, certe situazioni, certi “humus” che si vengono a creare, sono il risultato del naturale correre della Storia.

Non misera rassegnazione ad eventi voluti da chissà quale destino. Ma capacità di saper navigare negli (e questi sì inevitabili) flutti tumultuosi della Storia. Le “rivoluzioni” accadono, abbiano o meno risultati. Se la politica Vi logora, se ricercate quella pace data dallo studio e dalla riflessione fine al miglioramento vostro e di chi vi è vicino, venite pure. Qui troverete discussioni e riflessioni su ciò che “conta” davvero nel cammino della conoscenza.

Forse troppo giovani

Forse troppo sognatori

Forse un (bel) po’ ribelli

Forse parecchio “selvaggi”

Ciò che siamo in realtà è nel Benvenuto al Blog

Ciò che saremo sarà solo frutto della nostra volontà

Un immenso TFA a tutti Voi

Frater E.Meth

lunedì 4 maggio 2009

Il Lungo Cammino (Parte Terza)

Ed ecco, finalmente direte Voi, il proseguimento di questo discorso iniziato qualche mese fa e che per normali problemi della vita quotidiana, non mi è stato possibile postare prima. Come chi ci segue avrà notato, il nostro caro fratello Tubalcain non è stato in grado di seguire il Blog in questo periodo. La sua assenza (che presto non sarà più tale) è stata dovuta, da quello che sono riuscito a sapere, ad un lungo viaggio all'estero, in oriente. Come chi di noi lo conosce bene, Tubalcain è solito a queste escursioni improvvise. E cosa faccia esattamente sarebbe da chiederlo a Fratello Azel, se anche lui non fosse (ma stavolta in maniera definitiva) indisposto.

Chiusa la dovutissima parantesi, riprendiamo il cammino proprio dal punto precedente.

Dopo l'introduzione (Parte Prima e Seconda) al commentario, non possiamo non soffermarci sull'importanza, spesso ignorata, a volte fortemente negata, che la suggestione ha nella codificazione e stesura di un qualsivoglia culto e/o religione, e sulla sua mitopoiesi.

L'inevitabile bagaglio culturale che ognuno di noi si porta dietro, esperienze, formazione culturale e religiosa, convinzioni politiche, sono un filtro, un velo che non ci permette di affrontare la conoscenza ermetica in modo obbiettivo e distaccato.

Riprendendo un precedente Post, qui si fa necessaria la figura del "maestro", la guida che segna la strada, prima che verso la conoscenza, dentro noi stessi. Solo quando la strada interiore è stata segnata ed intrapresa, si potrà procedere verso l'"iniziazione", nella sua concezione più canonica.

Ed è adesso, in questa fase, che iniziano i problemi legati ai miti e culti moderni. In passato, filosofi studiosi e sacerdoti avevano intuito il punto debole della filosofia del "maestro". Poiché, in quanto umano avrebbe avuto anch'egli quel velo personale che gli avrebbe impedito la scoperta della "verità".

Ecco allora, e siamo ancora in età preistoriche probabilmente, trovata la soluzione nell'invenzione della suprema guida "non umana". L'inizio di quella tradizione, comune a tutta l'umanità, che vuole dei super esseri immortali a capo, creazione e guida di tutta l'umanità. Gli Dei.

Non diserterò ora sull' evoluzione delle varie religioni fino ad oggi, serva solo lo spunto per arrivare alla creazione dei "maestri" dell'umanità. Profeti e Messia di varia natura, che, in virtù del loro non essere umani, o comunque essere tramite per le creature superiori, poterono segnare la via della "verità" a tutti i loro proseliti.

Questa particolarità segnava la profonda differenza tra i culti naturali primitivi ed i nuovi culti, diciamo, rivelati.

Non solo questa “rivelazione” colpiva profondamente i proseliti, che si sentivano in dovere di imporre il loro nuovo culto, ma rivestiva il culto di una certa e mistica autorità conferitagli dal fatto di essere il culto della verità del dio.

Per millenni questa cosa è andata avanti tra alti e bassi nella storia dell’umanità. I culti divini e organizzati contro i culti spiritici e sciamanici.

Già in epoca classica i greci guardavano con superiorità e con una punta di disprezzo chiunque non pregasse un culto organizzato di uno o più dei.

Con Roma, e le sue espansioni, la cosa si fece anche più marcata. I culti classici e organizzati di greci e romani, contro il druidismo e sciamanesimo dei popoli nord europei. Bisogna però dar addito a Roma di una certa ampia tolleranza riguardo ai culti religiosi, tolleranza che era alla base anche di una certa pacificazione di un così vasto territorio.

Fin qui, dunque, uno scontro di opinioni (fedi) che in parte continua ancora oggi, specie nell’era di Internet, grazie al quale molti gruppi neopoliteisti sono tornati a far sentire la propria voce.

Le cose, in verità, cominciarono a cambiare, dopo 6000 anni di storia conosciuta dell’umanità, relativamente poco tempo fa.

Avrete capito che stiamo parlando del XVIII secolo, a molti di noi così caro (anche se forse non del tutto debitamente), e dell’ingresso dell’era dei Lumi.

In verità gli illuministi furono ampiamente anticipati 1800 anni prima dai naturali greci, ma perché essi non riuscirono allora ad avere seguito lo tratteremo al prossimo appuntamento.

Sta per nascere, difatto, il concetto di Laicità.

Continua

Un TFA Fr.E.Meth