mercoledì 10 settembre 2008

Fascinazioni misteriche e Sindrome da Codice Da Vinci

Penso che tutto abbia avuto inizio durante l’infanzia. E tutto a causa di uno dei più grandi film degli anni 80. Ghostbusters. Fino ad allora nella mia mente la differenza tra scienza vera e tematiche soprannaturali era distintamente marcata. Le due cose si escludevano a vicenda.
Poi quel film. Una storia dove dei ricercatori universitari, due dei quali dei veri secchioni di fisica (mi si passi il termine) studiavano con metodo scientifico le casistiche soprannaturali.
Fu un’illuminazione! E che per giunta diede vita al fenomeno (vero in questo caso), degli investigatori dell’occulto dell’epoca moderna. Come quella trasmissione televisiva dei cosiddetti Ghosts Hunter.
Certo, la letteratura, specie quella di fine XIX secolo era già piena di investigatori dell’occulto. Ma questi personaggi utilizzavano per lo più le loro conoscenze esoteriche per risolvere i loro casi. Combatti il fuoco con il fuoco. Qualcuno obbietterà che esistevano già indagatori simili, che con le armi della logica e dell’intuizione risolvevano di questi casi (Sherlock Holmes). Ma finivano sempre per dimostrare come questi fenomeni fossero frutto di macchinazioni ed inganni.
Poi venne quel film. Ed il soprannaturale tornava ad essere tale, ma combattuto questa volta con le armi della scienza e della ricerca! Combatti il fuoco con l’acqua.
Perché questo preambolo. Perché penso che una seria ricerca non può essere considerata seria se non è il metodo di questa ricerca ad esserlo.
Ed il metodo scientifico non è solo il più serio, ma anche il più affidabile.
Il pubblico è sempre stato affascinato dai misteri e dalla loro risoluzione. Questo è uno dei motivi per quella che io chiamo Sindrome da Codice Da Vinci. Il successo dell’opera di Dan Brown si basa proprio su questo assioma. E tutti in visibilio per quest’opera. E nessuno in grado (solo pochi) di studiarla con occhio critico e rendersi conto della mole di imprecisioni, conclusioni arbitrarie e falsi storici di cui l’opera è piena. E’ bastato che il signor Dan Brown fosse un ex studioso del nostro Leonardo, per dare immediatamente credibilità ad una serie di conclusioni, che, se estrapolate dell’ottimo ritmo narrativo del libro (di gran lunga migliore del film), hanno troppe falle ed incongruenze per reggersi in piedi.
E qui si ritorna al metodo di indagine. Poiché Robert Langdon (il protagonista del romanzo) basandosi sui suoi studi di simbologia, estrapola una matassa narrativa e cospirazionista, utilizzando i metodi della logica e dell’intuizione, come Holmes. Ma ecco il punto. Questo metodo, ad un occhio critico, non è sufficiente.
Questo perché una ricerca più scientifica, basata su evidenze storiche ed archeologiche, smonta gran parte delle “intuizioni” del detective di turno.
Certo. Il metodo logico non è inferiore a quello scientifico. Ne è un completamento. Ma la base di ogni seria ricerca deve per forza basarsi sui fatti. La scienza ha spesso bisogno dell’”intuizione” per progredire, ma la sola intuizione, senza evidenze inconfutabili non può procedere.
E’ proprio qui il problema. Si parla di misteri, complotti, ufo alieni e piramidi. Come volete. Ma l’evidenza della realtà delle cose non può mai essere ignorata.
A presto.
Frater Azel

9 commenti:

Inganno Globale ha detto...

Ottimo lavoro! Complimenti per il blog!

bassotto ha detto...

Analisi interessante. Concordo sulla serietà e affidabilità del metodo scientifico e sul fatto che il libro del Codice Da Vinci è molto meglio del film.

Luca Bagatin ha detto...

La scienza ufficiale necessiterebbe di un pizzico di teosofia....
Madame Blavatsky docet !

www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

sLdWaz1 ha detto...

Oddio no, non tiriamo fuori la Blavatsky. Oppure si, che tanto quella è materia per Illuminet.
E' lui la parte misterica del blog. Che magari ne tira fuori anche un bel articolo...
Io sono più la voce della ragione... e della logica (W il Sig.Spock!)
P.S. x Illuminet. Quando vieni a trovarmi ricordami di farti fare ricerca nell'occultotecha.

Luca Bagatin ha detto...

Ma in quanti siete a gestire questo blog ?
Io ad ogni modo sono un iscritto alla Società Teosofica dal 2001 e di articoli ne ho scritti diversi sull'argomento.

PS: la ragione, senza il cuore e l'anima è ben poca cosa.

www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

sLdWaz1 ha detto...

Per ora a gestirlo siamo in due o tre. Io e Illuminet sicuri ma mi è sembrato di capire che ci sia un'altro invitato.Se vuoi participare puoi chiedere a Illuminet. Io e lui ci conosciamo da molto anni, interessati agli stessi argomenti anche se avrai capito, spesso, da punti di vista diversi. Questo blog è così, un'arena libera di opinioni e interessi. Razionali e sognatori, scientisti e teosofi. Ma tutti accumunati dalla fascinazione del mistero e delle sue implicazioni. Capiterà spesso di trovare più articoli sullo stesso argomento ma di posizioni diverse. Il prossimo che sto cercando di terminare dovrebbe riguardare l'LHC e le sue ripercussioni teologiche. Lavoro permettendo :-( .Comunque chiedi se vuoi a Illuminet, siamo sempre felici di poter avere sempre più amici con i quali condividere gli stessi interessi e passioni.

Luca Bagatin ha detto...

Vi ringrazio, ma già il mio blog e i miei articoli mi occupano gran parte del tempo.
Vi seguo cmq sempre con interesse.
Magari possiamo fare uno scambio di link.

www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

Luca Bagatin ha detto...

Però io non sono Il Cannocchiale.
Il Cannocchiale è il mio "editore" blogghifero.
Io sono me medesimo: ovvero Luca Bagatin ;-)

Illuminet ha detto...

Ringraziamenti al Signor Bagatin per il suo articolo, pubblicato nel suo Blog di recente. Apprezzo molto la sua idea di "Esoterismo in pillole". Ho già provveduto a sostituire la descrizione del link... a presto!