venerdì 21 novembre 2008

IL CRACK FINANZIARIO MONDIALE

Le bancarotte degli istituti bancari di investimento BEAR STEARNS, MERRIL LYNCH e la società assicurativa AIG sono la conseguenza di piani di accorpamento bancario pilotati dai colossi JP MORGAN e BANK OF AMERICA. 

Procediamo con ordine:

Come tutti sanno lo scoppio della "bolla immobiliare" dei mutui SUBPRIME, crack previsto  oltre 15 anni fa da alcuni esperti finanziari USA indipendenti, e pubblicato in anteprima nei primi anni 2000 dal magazine NEXUS e NEXUS ITALIA (la fonte e' biografica e non costituisce promozione pubblicitaria della testata) ha innescato un meccanismo speculativo di portata mondiale con effetti recessivi sui mercati finanziari e sull'economia globale.

Dalla fine degli anni 80 alcune delle banche di fondi di investimento coinvolte nella recenti bancarotte hanno introdotto nei mercati finanziari una tipologia fondi di investimento incontrollati (cioe' capitalizzati con denaro derivante da attività speculative, di riciclaggio e/o di "insider trading", cioè di falsi in bilancio di societa' che emettono titoli scoperti), con meccanismi finanziari (legalmente) privi di controlli dell'autority SEC Security ExchangeCommission USA, oggi piu' notoriamente noti con il termine di derivati e titoli FUTURE (petrolio e grano) noti come EDGE FOUND.

La dinamica di questa tipologia di fondi e' gia ampiamente nota anche al pubblico italiano, viste le ripercussioni generate dai fondi derivati i cui sottoscrittori (di banche come UNICREDIT e BANCA INTESA) sono stati letteralmente liquidati e successivamente rilevati dalle banche erogatrici di tali fondi .

Mentre in Italia le banche succitate hanno incassato i premi delle polizze di rischio della sottoscrizione dei derivati, negli USA invece, l'insider trading massiccio (la dichiarazione di capitali inesistenti, spesso trafugati su fondi neri dagli stessi promotori, e la transazione verso fondi occulti degli incassi derivanti dalla vendita di titoli) praticato dagli operatori finanziari che hanno operato tramite le banche di investimenti ora fallite, ha fatto letteralmente crollare i titoli delle banche emettitrici, portandole al fallimento.

I motivi del crack finanziario paragonabile alla crisi di wall street del 1929 non hanno, tuttavia, un impatto recessionista come quello ufficialmente e grossolanamente diffusi dai mezzi di informazione.

Il CRACK finanziario di questi mesi e' una colossale messa in scena (ormai l'ennesima dopo lo storico crollo del 1929) gestita dalle principali banche mondiali e dalla FEDERAL RESERVE (banca privata che effettua prestiti al governo USA con tassi di interesse molto elevati, dinamica in corso addirittura dai primi decenni del 1800) per ottenere enormi profitti (che generano enormi indebitamenti dei governi internazionali ed USA) ottenuti dall'emissione dei prestiti in riserva frazionata.

La bancarotte generate dai mutui SUBPRIME, pur contribuendo ad indebitare l'intero network creditizio e finanziario mondiale liberista, non sembrano coprire l'intero capitale finanziario globale, come i mass-media vorrebbero farci credere. Gli effetti sono stati drammatizzati con la finalità di coinvolgere i governi USA ed europei nella richiesta di prestiti frazionati emessi dalla FED (Federal Reserve) con cui colmare le perdite del sistema bancario internazionale coinvolto in questa recessione.

Premettendo che gli schemi di emissione dei fondi di investimento comune EDGE FOUND sono in buona parte sconosciuti e privi di ogni controllo, la bancarotta di istituti come la BEAR STEARNS, la MERRIL LYNCH e la AIG ha permesso la loro acquisizione (tramite l'erogazione di decine di milardi di dollari pubblici emessi dalla FEDERAL RESERVE americana ad onere del Governo USA e dei suoi contribuenti) ad opera di colossi finanziari privati (e presenti nel mercato e nella conduzione dell'economia globale da oltre un secolo) come la JP MORGAN e BANK OF AMERICA (gia' ampiamente citate in questo sito come alcuni degli istituti finanziari che finanziarono la mafia italoamericana e i due conflitti mondiali ed i conflitti geopolitici in generale).

Il crack finanziario generato dai mutui SUBPRIME non si discosta dalla prima grande crisi di wall street del 1929. I colossi finanziari americani (come BANK OF AMERICA, JP MORGAN e la riserva frazionata gestita da un ente governativo privato ed incostituzionale come la FEDERAL RESERVE) prima finanziano l'economia (in un regime falso liberista) costituita da imprese, multinazionali, investitori privati, governi (Google beneficia tutt'ora di robusti finanziamenti governativi finalizzati al controllo monopolista delle informazioni in rete), banche ed istituti finanziari, chiedendo loro poi il conto, tramite l'incremento dei tassi di interesse dei prestiti (nella fattispecie i derivati ed i titoli FUTURE, entrambi oggetto di operazioni speculative) e la restituzione di quanto erogato. In entrambi i casi la restituzione e' impossibile poiche' a fronte dei sottoscrittori debitori (i proprietari immobiliari e le imprese indebitate) in bancarotta (e pertanto insolubili), anche gli istituti emettitori, non potendo incassare le liquidità dei titoli subiscono crolli vertiginosi dei loro indici di borsa.

I profitti colossali ottenuti da recessioni pilotate (come quella generata dai mutui SUBPRIME) vengono invece incassati dagli operatori e promotori finanziari prestanome che da oltre 20 anni emettono fondi comuni di investimento non controllati dalla SEC per conto della BANK OF AMERICA, della FED e JP MORGAN con supervisione della FEDERAL RESERVE, la quale, in previsione di un imminente crack finanziario emette, a sua volta, finanziamenti al governo USA a tassi di interesse altissimi contribuendo ad incrementare senza controllo il debito interno ed estero dell'amministrazione USA (e per effetto domino, dei restanti paesi) ormai al collasso da decenni per l'abuso di tali dinamiche.

Con il recente crack finanziario e immobiliare, la BANK OF AMERICA (beneficiaria dei prestiti della FED) e' l'istituto finanziario piu' potente al mondo, detenendo la quasi totalità dei patrimoni (prestiti e fondi concessi all'economia globale) dell'economia bancaria mondiale. Piu' crack si genereranno in futuro, maggiori saranno le concentrazioni di riserve monetarie reali derivate dagli incassi dei profitti di interesse inclusi nei prestiti delle riserve frazionate emesse dalla FED.

I crack finanziari vengono periodicamente  generati e simulati onde favorire ulteriori concentrazioni di ricchezza nelle mani di poche centinaia di famiglie di finanzieri.

Mentre la BANK OF AMERICA ha deciso di rilevare la BEAR STEARNS e la MERRIL LYNCH, la medesima BOA ha strategicamente deciso di non recuperare la banca di fondi di investimento "HEDGE FOUND" LEHMAN BROTHERS con lo scopo di indebitare una estesa linea di istituti bancari e finanziari i quali dovranno, a loro volta, e con effetto domino, chiedere finanziamenti alle Banche centrali nazionali le quali a loro volta chiederanno finanziamenti alla FED americana determinano profitti a costo zero (a favore della FED) inimmaginabili essendo la FED una banca privata (ed illegalepoichè finanziatore dell'amministrazione USA senza che nessuna legge costituzionale abbia mai realmente previsto cio') governativa USA che emette denaro (al mondo intero) senza possederlo e recuperandolo con il pagamento dei tassi di interesse dei prestiti derivati.

Sorte analoga alla LEHMAN BROTHERS sembra toccare alle banche MORGAN STANLEY e GOLDMAN SACHS.

 

COSA ACCADE IN ITALIA.

Neanche a farlo apposta, le principali banche nazionali emettitrici delle Polizze garantite da LEHMAN BROTHERS sono BANCA MEDIOLANUM, UNIPOL, MPS, BANCA INTESA E GENERALI.

L'elenco degli Istituti sopra citati unifica la gia' nota complementarita' politica del PD e PDL evidenziando gli interessi comuni di entrambi i contendenti. In particolare UNIPOL coinvolge il mondo delle cooperative e del cattocomunismo la cui fetta di Prodotto Interno Lordi (PIL a spese del contribuente) nel panorama economico italiano e' notevolmente pesante (con rischi di interventi pubblici a favore delle banche nazionali con effetti pesantissimi sulla collettivita'e sui bilanci statali).CARITAS e COMPAGNIA DELLE OPERE reinvestono i loro profitti (e ottengono finanziamenti) nei servizi e pacchetti finanziari emessi da UNIPOL, BANCA INTESA e MPS, incluse le polizze derivate della LEHMAN.

Come se non bastasse il solito COLANINNO (con la collaborazione di SACE, gruppo assicurativo di crediti per imprese italiane che operano all'estero) ha promosso la sottoscrizione delle Polizze  LEHMAN al comparto finanziario di TELECOM e ALITALIA oltre che di molte imprese e colossi monopolisti italiani che operano all'estero.

Senza voler intavolare scenari apocalittici e fantapolitici, possiamo anche temere possibili dissesti patrimoniali di aziende italiane che hanno investito in paesi come la CINA, INDIA e il sud-est asiatico, determinino la loro acquisizione-cessione agli imprenditori di tali paesi "regalando" ai medesimi il portafoglio clienti acquisito da tali aziende.

LE BANCHE ITALIANE NON TARDERANNO A RECUPERARE LE PERDITE DERIVANTI DAI PRESTITI FRAZIONATI.

L'EFFETTO DOMINO DELLE RICHIESTE DI SOSTEGNO STATALE DELLE BANCHE DELLE VARIE NAZIONI FARA' ULTERIORMENTE INCREMENTARE I DEBITI PUBBLICI DEI GOVERNI E ARRICCHIRE L'INTERO SISTEMA CREDITIZIO. QUANDO UNA BANCA CHIEDE FINANZIAMENTI ALLO STATO, LO STATO MEDESIMO LI CHIEDE ALLA BANCA (SOTTO FORMA DI RISERVE FRAZIONATE VIRTUALI CAPITALIZZATE SUI TASSI DI INTERESSI CHE I GOVERNI PAGHERANNO AI LORO FINANZIATORI CHE SONO ANCHE BENEFICIARI DEI SUSSIDI STATALI CHE I MEDESIMI CONCEDONO ALLO STATO PER INCASSARNE I TASSI DI INTERESSE).

QUANTO SOPRA SI TRADURRA' IN ULTERIORE INCREMENTO DEI TASSI DI INTERESSE SUI MUTUI VARIABILI (A LIVELLO DI BANCA CENTRALE EUROPEA E ITALIANA), SUI PRESTITI GENERANDO ULTERIORI RESTRIZIONI NEL FINANZIAMENTO ALL'IMPRESA PRIVATA LA QUALE RICORRERA' ANCORA PIU'PESANTEMENTE AI FONDI GOVERNATIVI ED EUROPEI (CHE ALTRO NON SONO CHE GLI STESSI FINANZIAMENTI BANCARI NEGATI ALLE PICCOLE E MEDIE AZIENDE MA EROGATI ALLO STATO E DA QUEST'ULTIMO RIGIRATI ALLE IMPRESE).

INFLAZIONE ED INCREMENTO DEL COSTO DEL LAVORO (CHE NON E' DETERMINATO DAI SALARI MA DAI FINANZIAMENTI CHE LE BANCHE CONCEDONO ALL'IMPRESA) E FUGA VERSO I BENI RIFUGIO COME ORO E PETROLIO (E GAS) POTREBBERO AVERE EFFETTI GRAVISSIMI SULL'ECONOMIA EUROPEA E ITALIANA CON DOLOROSE RIPERCUSSIONI SOCIALI ED OCCUPAZIONALI NEI PROSSIMI TEMPI.

L'ATTUALE RECESSIONE GLOBALE SARA' UN PRETESTO PER ESTENDERE IL DIVARIO TRA POPOLAZIONE POVERA E RICCA E PER TRASFERIRE I CAPITALI SOCIALI DELLE AZIENDE AUTONOME VERSO I GRANDI GRUPPI E  MONOPOLI.

Il Ministro del Tesoro USA, HENRY PAULSON, ha diramato al Senato la richiesta di un piano di risanamento finanziario di 700 Miliardi di dollari Usa, azione che sarà seguita anche da altre leadership mondiali (erogati dalla FED alla Banca centrale americana ed i cui tassi di interesse saranno pagati dai contribuenti USA e indirettamente da tutti i restanti contribuenti del globo). Il piano di risanamento è quanto mai illegittimo poiché prevede l’acquisto delle obbligazioni fallite dei mutui subprime ad opera dello Stato USA. Se tale operazione dovesse avere seguito gli speculatori finanziari sopra elencati incasseranno cifre strabilianti pur essendo responsabili di operazioni speculative illegali e in frode finanziaria.


Crisi cinese

La Cina e’ un paese in grande crescita ma sensibile all’effetto domino del crack finanziario USA. Il dimezzamento previsto del PIL del 2009 (dal 20 al 10% o meno) potrebbe anticipare una recessione (indirettamente salutare per l’Europa) del gigante cinese.

 

ITALIA 

Le dichiarazioni fatte dai principali istituti bancari italiani (i quali dichiarano l’assenza di effetti recessivi e di indebitamento degli istituti di credito italiani, mentono sapendo di mentire. I titoli UNICREDIT sono dimezzati rispetto ai giorni precedenti. L’effetto domino si riflette sui restanti complessi bancari).Anche i fondi pensionistici integrativi risentono dei titoli LEHMAN BROTHERS essendoci stati molti investimenti degli operatori finanziari che gestiscono i TFR e i fondi pensioni integrative nei titoli speculativi LEHMAN BROTHERS.

 

Quanto sopra non giustifica però l’allarme recessione tanto diffuso dai mezzi informativi. I rischi e gli effetti sono quelli elencati in questo documento.

CONSEGUENZE PER L'IMPRESA:

Le banche italiane godranno di finanziamenti governativi diretti (paradossali poichè solo una banca può emettere crediti a sè stessa, erogandoli  allo Stato, il che significa che la Banca d'Italia si indebiterà, assieme al governo italiano, rastrellando prestiti concessi da alcune banche allo Stato mediatore di Banca d'Italia, girando fondi al sistema creditizio italiano il quale a sua volta venderà allo Stato italiano i titoli derivati della Lehman Brother, accollandosi le perdite). L'iniziale indebitamento delle banche, verrà colmato con i prestiti che le banche medesime erogheranno allo Stato italiano perchè questo li rigiri alle stesse banche pagandone i tassi di interesse. 

L'AZIONARIATO CREATIVO.

Gli attuali Leader mondiali (e chi segue) stanno introducendo una nuova ed inedita finanza di impresa creativa dove gli utili vanno agli investitori privati e le perdite allo Stato il quale le compensa con ulteriori prestiti concessi dalle banche private. Gli utili agli azionisti privati, le perdite allo Stato, che ammortizza i debiti chiedendo all'inifinito nuovi prestiti (meccanismo del gatto che si morde la coda). Enormi rischi di bancarotta gravitano sul sistema delle imprese medio piccole le quali vedranno negarsi nuove linee di credito dalle banche. Il crack finanziario rappresenta una ghiotta occasione per i monopolisti parastatali come Telecom, Rai, Mediaset, Enel, Eni, Agip, Snam e le stesse banche le quali potrebbero rilevare le aziende "decotte" prendendone il controllo. Anche i gruppi finanziari ed imprenditoriali collusi con le potenti e floride multimafie potrebbero estendere un ulteriore controllo dell'economia italiana. Ulteriori forme di sciacallaggio provengono dalle aziende monopoliste europee le quali sono ben contente di acquisire e rilevare il sistema impresa italiano, esattamente come in corso di realizzazione con Trenitalia, Alitalia ed il relativo indotto controllato dalle medesime.

LA POPOLAZIONE MONDIALE E' LETTERALMENTE IPNOTIZZATA DAI MEZZI DI COMUNICAZIONE.  COSA SIGNIFICA L'AIUTO CONCESSO DAI GOVERNI ALLE BANCHE?. 

LO STATO NON HA POTERI DI EROGAZIONE MONETARIA. NEMMENO LE SOCIETA' FINANZIARIE POSSONO EROGARE DIRETTAMENTE PRESTITI E FINANZIAMENTI. 

NEANCHE LE INDUSTRIE POSSONO FINANZIARE UNA BANCA... MA ALLORA CHI FINANZIERA' LE BANCHE?. LORO STESSE!.... NO!!!!.... MA COME?. SEMPLICE!. UNA BANCA CHIEDE AL PROPRIO GOVERNO DI ESSERE FINANZIATA. PER ESSERLO DEVE FINANZIARE A SUA VOLTA IL GOVERNO CHE LA "FINANZIERA' ".... QUALCUNO SI SENTIRA' CONFUSO!. COME PUO' UNA BANCA FINANZIARE SE STESSA?. FINANZIANDO IL GOVERNO CHE PAGHERA' I TASSI DI INTERESSE PER LE RISERVE INESISTENTI CHE LE BANCHE TITOLERANNO QUANDO IL GOVERNO DECIDERA' DI FINANZIARLE (UNA BANCA EMETTENDO PRESTITI EMETTE TITOLI ED OBBLIGAZIONI CAPITALIZZATI SULLE PREVISIONI DI GUADAGNO DERIVATE DAGLI INTERESSI PAGATI DALLO STATO, CIOE' DELLA STESSA SOCIETA').

SEMPLICE, NO?

1 commenti:

lucabagatin.ilcannocchiale.it ha detto...

Interessante analisi.
Personalmente non ho nulla da eccepire, in sé.
Salvo ritenere ancora una volta le banche tutt'altro che istituti di beneficienza (esse infatti non conoscono il concetto di "transire benefaciendo" tanto caro, invece, a certa Tradizione).