E’ sempre più difficile, oggi, riuscire a districarsi tra l’infinito sottobosco di materiali e mode, spesso e volentieri passeggere, che sempre più spesso trattano di discipline misteriche e/o esoteriche, spesso seguite con ilare superficialità da ragazzini o yuppi annoiati.
Da queste ed altre considerazioni nasce la necessità di un ritrovo, un “luogo” (un “non luogo”, come sempre sulla rete) dove poter approfondire con autorevolezza le molte e variegate strade dello scibile e del percorso che l’umanità ha seguito (spesso con sacrificio) per raggiungere la conoscenza.
Articoli e commenti che guideranno noi e speriamo Voi, lungo la storia dell’umana volontà verso un sapere che è “oltre” quello che l’occhio vede. Questo sempre senza dimenticare quel percorso dialettico e concreto che ereditiamo dai grandi Illuministi.
Nessuna conoscenza è proibita. Ma anche la coscienza può essere una via.
Vostro
Frater Azel
domenica 31 agosto 2008
Cifrario Massone

Il cifrario pigpen (a volte chiamato cifrario massone o cifrario della libera massoneria) è un semplice sistema di crittografia a sostituzione semplice, dove si sostituiscono le lettere con simboli basandosi su una chiave grafica (VISUALIZZA IL CIFRARIO CLICCANDO SUL RIQUADRO NERO A DESTRA).
Lo schema è stato spesso usato dalla libera massoneria statunitense e a questo deve il suo nome di cifrario della libera massoneria. È stato usato fin dai primi del Settecento per tenere i registri segreti e per la corrispondenza (Kahn, 1967, p.~772; Newton, 1998, p. 113). È uno schema di crittografia semplice, definito tecnicamente debole. Ad un simbolo corrisponde una lettera.
Lo schema è stato spesso usato dalla libera massoneria statunitense e a questo deve il suo nome di cifrario della libera massoneria. È stato usato fin dai primi del Settecento per tenere i registri segreti e per la corrispondenza (Kahn, 1967, p.~772; Newton, 1998, p. 113). È uno schema di crittografia semplice, definito tecnicamente debole. Ad un simbolo corrisponde una lettera.
Sulla Trinity Church di New York, che si trova sulla Broadway (vicino a Wall Street, distretto finanziario della città) su una lapide di una tomba si trova una scritta in codice Pigpen. La lapide è di James Leeson, defunto il 28 settembre 1794 all’età di 38 anni. La scritta riporta: "Ricorda la morte". Il motivo della scritta è ignoto, ma si potrebbe collegare all'usanza dell'antico Egitto di avere scritte crittografate sulle tombe.
sabato 30 agosto 2008
Quadro di Loggia degli Apprendisti

Gli usi e costumi osservati fra i Liberi Muratori hanno sempre mostrato una stretta affinità con quelli degli Egiziani. I loro filosofi, non volendo esporre i loro misteri ad occhi volgari, coprirono i propri sistemi d'apprendimento e di governo per mezzo di segni e figure geroglifiche, che venivano comunicati soltanto ai capi preti o Magi, legati da solenni giuramenti a tenerli celati. Il sistema di Pitagora fu fondato su un simile principio, così come molti altri di più recente data. La Massoneria comunque, è non solo la più antica, ma anche la più onorevole società che sia mai esistita, poiché non c'è un carattere o emblema qui rappresentato che non serva a inculcare i princìpi di pietà e virtù fra tutti quelli che genuinamente la professano. Lasciatemi dapprima richiamare la vostra attenzione sulla forma della Loggia, che è un parallelepipedo, lungo dall'Est all'Ovest, largo dal Nord al Sud, profondo dalla superficie della terra al centro, ed alto fino ai Cieli. La ragione per cui una Loggia di Massoni è descritta di queste vaste dimensioni è dimostrare l'universalità nella scienza; parimenti, la carità di un Massone non dovrebbe conoscere altri limiti che quelli della prudenza. Le nostre Logge sono erette su terra santa, perché la prima Loggia fu consacrata in memoria di tre grandi oblazioni fatte sul Santo Monte Moriah, che incontrarono l'approvazione divina. In primo luogo, la pronta compiacenza di Abramo al volere di Dio nel non rifiutarGli di offrire suo figlio Isacco in olocausto. Misericordiosamente allora l'Altissimo fece comparire un ariete, impigliato con le corna in un vicino roveto, e questa fu in vece di Isacco la vittima più gradita. In secondo luogo, le molte pie preghiere e invocazioni del Re David, che pacificarono la collera di Dio e fecero cessare le pestilenza che infuriava fra il suo popolo: punizione inflitta dall'Onnipotente per la disubbidienza del Re che aveva fatto il censimento delle Tribù. In terzo luogo, i molti rendimenti di grazie, olocausti, oblazioni ed offerte preziose che Salomone, Re di Israele, fece al completamento, consacrazione e dedicazione del Tempio di Gerusalemme al servizio di Dio.
Questi tre avvenimenti resero allora, da allora hanno sempre, e confido che sempre renderanno Sante le fondamenta della Massoneria. Le nostre Logge sono disposte dall'Oriente all'Occidente, perché tutti i luoghi di adorazione divina, così come le Logge Massoniche ben formate e costituite regolarmente, sono o dovrebbero essere orientati così. Noi Massoni ne diamo tre spiegazioni. La prima è che il Sole, la Gloria del Signore, sorge in Oriente e tramonta in Occidente. La seconda è che l'istruzione è nata in Oriente, e da lì ha diffuso in Occidente la sua benefica influenza. C'è poi una terza, ultima e grande ragione. Dai tempi più antichi ci è stato insegnato a credere in una Divinità, che non ha mai lasciato Se Stessa senza una testimonianza vivente fra gli uomini, ed ogniqualvolta contempliamo la bella opera della creazione, con quale umiltà e gratitudine dobbiamo adorare quell'Onnipotente Creatore! Ma benché la Divinità sia stata sempre riconosciuta e venerata, nella Sacra Scrittura non leggiamo di alcun luogo che sia stato mai riservato a render solenne la venerazione divina, fino alla felice liberazione dei figli di Israele dalla loro servitù in Egitto. Allora Mosè fece erigere nel deserto una tenda o tabernacolo che, per speciale comando di Dio , fu disposto dall'Oriente all'Occidente: perché Mosè fece tutto secondo gli ordini datigli dall'Onnipotente sul Monte Sinai. Questa tenda o tabernacolo più avanti fornì il modello o la pianta (con riguardo alla situazione) di quel più splendido Tempio costruito a Gerusalemme da quel saggio e potente principe, Re Salomone, Tempio del quale lo splendore regale e il lustro senza pari di gran lunga trascendono ogni idea. Questa il terzo, ultimo e grande motivo del perché noi Massoni riteniamo che ogni luogo di adorazione divina, così come le Logge regolarmente costituite, debba essere così orientato. Le nostre Logge sono sostenute da tre grandi Pilastri, che si chiamano Saggezza, Forza e Bellezza. Saggezza per dirigerci in tutti i nostri propositi, Forza, per sostenerci in ogni pericolo e difficoltà, e Bellezza per adornare il cuore dell'uomo. Essi rappresentano: Re Salomone, Hiram Re di Tiro, e Hiram Abif: Re Salomone per la sua saggezza nel costruire e dedicare il Tempio di Gerusalemme al servizio divino; Hiram Re di Tiro per la sua forza nel sostenerlo con uomini e materiali; Hiram Abif per il suo ingegnoso e magistrale lavoro nell'abbellire ed adornare la struttura. Ma siccome non abbiamo nobili ordini di architettura che si chiamino Sapienza, Forza e Bellezza, ci riferiamo a esse con i nomi degli ordini più celebrati nei tempi antichi, e segnatamente: Ionico, Dorico e Corinzio. La copertura di una Loggia di Massoni è una canopia di diversi colori, che arriva fino ai Cieli. Noi speriamo di arrivare in cima con l'aiuto di una scala, chiamata nelle Scritture la Scala di Giacobbe. Questa scala ha tanti gradini da comprendere tutte le morali virtù, ma tre sono le principali: Fede, Speranza e Carità. Fede nel G A D U; Speranza nella salvezza; e Carità verso ogni persona. Questa scala poggia sul Volume della Legge Sacra , perché le dottrine contenute in questo Santo Libro ci insegnano a credere che la Divina Provvidenza distribuisce largamente i suoi doni: e questa dottrina rafforza la nostra Fede e ci permette di ascendere il primo gradino. Perciò la Fede naturalmente crea in noi una Speranza di partecipare alle beate promesse in quel Libro contenute: questa Speranza ci permette di ascendere il secondo gradino. Ma la terza ed ultima, la Carità, comprende tutto, e il Massone che possiede questa virtù nel suo senso più alto, si può considerare che sia arrivato al sommo della Massoneria: si trova, figurativamente parlando, in una dimora eterea, velata agli occhi mortali dal firmamento stellato. Essa è emblematicamente rappresentata nelle nostre Logge da sette stelle, che sono in rapporto coi sette Massoni regolari, senza i quali nessuna Loggia è perfetta: e dunque, nessun candidato può esservi legalmente iniziato. Così come la Tavola da Disegno serve ai Maestri per tracciarvi linee e progetti, per permettere ai Fratelli di portare avanti al meglio la costruzione convenuta in maniera propria e regolare, così il Volume della Legge Sacra può essere considerato giustamente la Tavola del Disegno Spirituale del G A D U , sulla quale sono stesi Leggi Divine e Piani Morali tali che se noi ci convertiamo ad essi e vi aderiamo, saremo condotti ad una Dimora Eterea, non costruita da mani umane, eterna nei Cieli. La Pietra Grezza è una pietra, brutta e maltagliata così come presa nella cava, finché per l'industria e l'ingegno dell'Artigiano è modellata, ristretta alla forma voluta, e resa adatta alla costruzione progettata; ssa rappresenta l'uomo nel suo stato infantile o primitivo, rozzo e non educato come quella pietra, finché, per la gentile cura e attenzione dei suoi genitori o tutori nel dargli una educazione liberale e virtuosa, la sua mente diventa coltivata, ed egli è da allora reso un degno membro della società civile.Perfetta è un vero plinto squadrato, atto ad essere provato con la sola Squadra e il Compasso ; essa rappresenta l'uomo nel declinare degli anni, dopo una vita regolare ben spesa in atti di pietà e di virtù, che non può essere saggiata e approvata altrimenti che per mezzo della Squadra della parola di Dio e del Compasso del giudizio della propria coscienza. In ogni Loggia regolare, ben formata e debitamente costituita, c'è un punto all'interno di un cerchio intorno al quale i Fratelli non possono errare. Questo cerchio è limitato fra Nord e Sud da due grandi linee parallele, la prima rappresentante Mosè e l'altra il Re Salomone; sulla parte superiore del cerchio poggia il Volume della Legge Sacra aperto, a sostenere la Scala di Giacobbe, e se noi ci convertiamo a quel Sacro Libro e aderiamo alle sue dottrine come quelle due Grandi Parallele, essa ci condurrà a Colui che non ingannerà, né si lascerà ingannare. Passando attorno a questocerchio noi dobbiamo di necessità toccare ambedue queste linee parallele, come pure il Volume della Legge Sacra : e finché un Massone si mantiene così circoscritto è impossibile che sbagli. Lo strumento al quale la Pietra Perfetta è sospesa si chiama Lewis. Lewis indica forza, ed è qui rappresentato da certi particolari di metallo che quando sono incastrati nella pietra formano un morsetto e rendono possibile al Massone operativo di sollevarla all'altezza richiesta in preparazione della muratura. Il termine Lewis indica allo stesso modo il figlio di un Massone, il cui dovere verso i genitori anziani è di sopportare il calore e il peso della giornata di lavoro dalla quale essi, in ragione della loro età dovrebbero essere esentati; di assisterli in tempo di bisogno; e comunque di render il declino dei loro giorni felice e confortevole. Il suo privilegio per agir così è quello di essere fatto Massone prima di chiunque altro, di qualunque dignità egli fosse rivestito. Dagli angoli della Loggia pendono quattro frange, a ricordarci delle quattro Virtù Cardinali: la Temperanza, la Forza, la Prudenza e la Giustizia, che come un tutto, ci informa la tradizione, furono con costanza praticate dal più dei nostri antichi Fratelli. La storia romana ci narra che il Console Marcello costruì due templi: uno dedicato alla Virtù e l'altro all'Onore. Egli li costruì in una maniera tale che il solo possibile mezzo di guadagnare l'accesso al Tempio dell'Onore era il passare prima attraverso il Tempio della Virtù: lasciava così una imponente lezione alle età future. Possano dunque la Virtù, l'Onore e la Misericordia essere i caratteri che di stinguono ogni Libero e Accettato Massone, finché il tempo non sarà più. Così sia.
Questi tre avvenimenti resero allora, da allora hanno sempre, e confido che sempre renderanno Sante le fondamenta della Massoneria. Le nostre Logge sono disposte dall'Oriente all'Occidente, perché tutti i luoghi di adorazione divina, così come le Logge Massoniche ben formate e costituite regolarmente, sono o dovrebbero essere orientati così. Noi Massoni ne diamo tre spiegazioni. La prima è che il Sole, la Gloria del Signore, sorge in Oriente e tramonta in Occidente. La seconda è che l'istruzione è nata in Oriente, e da lì ha diffuso in Occidente la sua benefica influenza. C'è poi una terza, ultima e grande ragione. Dai tempi più antichi ci è stato insegnato a credere in una Divinità, che non ha mai lasciato Se Stessa senza una testimonianza vivente fra gli uomini, ed ogniqualvolta contempliamo la bella opera della creazione, con quale umiltà e gratitudine dobbiamo adorare quell'Onnipotente Creatore! Ma benché la Divinità sia stata sempre riconosciuta e venerata, nella Sacra Scrittura non leggiamo di alcun luogo che sia stato mai riservato a render solenne la venerazione divina, fino alla felice liberazione dei figli di Israele dalla loro servitù in Egitto. Allora Mosè fece erigere nel deserto una tenda o tabernacolo che, per speciale comando di Dio , fu disposto dall'Oriente all'Occidente: perché Mosè fece tutto secondo gli ordini datigli dall'Onnipotente sul Monte Sinai. Questa tenda o tabernacolo più avanti fornì il modello o la pianta (con riguardo alla situazione) di quel più splendido Tempio costruito a Gerusalemme da quel saggio e potente principe, Re Salomone, Tempio del quale lo splendore regale e il lustro senza pari di gran lunga trascendono ogni idea. Questa il terzo, ultimo e grande motivo del perché noi Massoni riteniamo che ogni luogo di adorazione divina, così come le Logge regolarmente costituite, debba essere così orientato. Le nostre Logge sono sostenute da tre grandi Pilastri, che si chiamano Saggezza, Forza e Bellezza. Saggezza per dirigerci in tutti i nostri propositi, Forza, per sostenerci in ogni pericolo e difficoltà, e Bellezza per adornare il cuore dell'uomo. Essi rappresentano: Re Salomone, Hiram Re di Tiro, e Hiram Abif: Re Salomone per la sua saggezza nel costruire e dedicare il Tempio di Gerusalemme al servizio divino; Hiram Re di Tiro per la sua forza nel sostenerlo con uomini e materiali; Hiram Abif per il suo ingegnoso e magistrale lavoro nell'abbellire ed adornare la struttura. Ma siccome non abbiamo nobili ordini di architettura che si chiamino Sapienza, Forza e Bellezza, ci riferiamo a esse con i nomi degli ordini più celebrati nei tempi antichi, e segnatamente: Ionico, Dorico e Corinzio. La copertura di una Loggia di Massoni è una canopia di diversi colori, che arriva fino ai Cieli. Noi speriamo di arrivare in cima con l'aiuto di una scala, chiamata nelle Scritture la Scala di Giacobbe. Questa scala ha tanti gradini da comprendere tutte le morali virtù, ma tre sono le principali: Fede, Speranza e Carità. Fede nel G A D U; Speranza nella salvezza; e Carità verso ogni persona. Questa scala poggia sul Volume della Legge Sacra , perché le dottrine contenute in questo Santo Libro ci insegnano a credere che la Divina Provvidenza distribuisce largamente i suoi doni: e questa dottrina rafforza la nostra Fede e ci permette di ascendere il primo gradino. Perciò la Fede naturalmente crea in noi una Speranza di partecipare alle beate promesse in quel Libro contenute: questa Speranza ci permette di ascendere il secondo gradino. Ma la terza ed ultima, la Carità, comprende tutto, e il Massone che possiede questa virtù nel suo senso più alto, si può considerare che sia arrivato al sommo della Massoneria: si trova, figurativamente parlando, in una dimora eterea, velata agli occhi mortali dal firmamento stellato. Essa è emblematicamente rappresentata nelle nostre Logge da sette stelle, che sono in rapporto coi sette Massoni regolari, senza i quali nessuna Loggia è perfetta: e dunque, nessun candidato può esservi legalmente iniziato. Così come la Tavola da Disegno serve ai Maestri per tracciarvi linee e progetti, per permettere ai Fratelli di portare avanti al meglio la costruzione convenuta in maniera propria e regolare, così il Volume della Legge Sacra può essere considerato giustamente la Tavola del Disegno Spirituale del G A D U , sulla quale sono stesi Leggi Divine e Piani Morali tali che se noi ci convertiamo ad essi e vi aderiamo, saremo condotti ad una Dimora Eterea, non costruita da mani umane, eterna nei Cieli. La Pietra Grezza è una pietra, brutta e maltagliata così come presa nella cava, finché per l'industria e l'ingegno dell'Artigiano è modellata, ristretta alla forma voluta, e resa adatta alla costruzione progettata; ssa rappresenta l'uomo nel suo stato infantile o primitivo, rozzo e non educato come quella pietra, finché, per la gentile cura e attenzione dei suoi genitori o tutori nel dargli una educazione liberale e virtuosa, la sua mente diventa coltivata, ed egli è da allora reso un degno membro della società civile.Perfetta è un vero plinto squadrato, atto ad essere provato con la sola Squadra e il Compasso ; essa rappresenta l'uomo nel declinare degli anni, dopo una vita regolare ben spesa in atti di pietà e di virtù, che non può essere saggiata e approvata altrimenti che per mezzo della Squadra della parola di Dio e del Compasso del giudizio della propria coscienza. In ogni Loggia regolare, ben formata e debitamente costituita, c'è un punto all'interno di un cerchio intorno al quale i Fratelli non possono errare. Questo cerchio è limitato fra Nord e Sud da due grandi linee parallele, la prima rappresentante Mosè e l'altra il Re Salomone; sulla parte superiore del cerchio poggia il Volume della Legge Sacra aperto, a sostenere la Scala di Giacobbe, e se noi ci convertiamo a quel Sacro Libro e aderiamo alle sue dottrine come quelle due Grandi Parallele, essa ci condurrà a Colui che non ingannerà, né si lascerà ingannare. Passando attorno a questocerchio noi dobbiamo di necessità toccare ambedue queste linee parallele, come pure il Volume della Legge Sacra : e finché un Massone si mantiene così circoscritto è impossibile che sbagli. Lo strumento al quale la Pietra Perfetta è sospesa si chiama Lewis. Lewis indica forza, ed è qui rappresentato da certi particolari di metallo che quando sono incastrati nella pietra formano un morsetto e rendono possibile al Massone operativo di sollevarla all'altezza richiesta in preparazione della muratura. Il termine Lewis indica allo stesso modo il figlio di un Massone, il cui dovere verso i genitori anziani è di sopportare il calore e il peso della giornata di lavoro dalla quale essi, in ragione della loro età dovrebbero essere esentati; di assisterli in tempo di bisogno; e comunque di render il declino dei loro giorni felice e confortevole. Il suo privilegio per agir così è quello di essere fatto Massone prima di chiunque altro, di qualunque dignità egli fosse rivestito. Dagli angoli della Loggia pendono quattro frange, a ricordarci delle quattro Virtù Cardinali: la Temperanza, la Forza, la Prudenza e la Giustizia, che come un tutto, ci informa la tradizione, furono con costanza praticate dal più dei nostri antichi Fratelli. La storia romana ci narra che il Console Marcello costruì due templi: uno dedicato alla Virtù e l'altro all'Onore. Egli li costruì in una maniera tale che il solo possibile mezzo di guadagnare l'accesso al Tempio dell'Onore era il passare prima attraverso il Tempio della Virtù: lasciava così una imponente lezione alle età future. Possano dunque la Virtù, l'Onore e la Misericordia essere i caratteri che di stinguono ogni Libero e Accettato Massone, finché il tempo non sarà più. Così sia.
I RosaCroce
Un' altra storia degna di nota è quella che fa risalire la massoneria a Cristian Roseukreutz (che al nostro orecchio risuonerebbe come Cristiano Rosacroce). Cristian Roseukrcutz, era di famiglia povera. Fino all'età di 16 anni visse in convento, uscito dal monastero, intraprese un viaggio verso la Terra Santa. Durante il viaggio fu costretto, in seguito ad avvenimenti incresciosi, tra cui la morte del suo consigliere a Cipro, a modificare il suo itinerario. Il viaggio divenne più lungo e ricco di avvenimenti. Si recò nello Yemen, in Arabia, in Egitto e in Marocco e in questo suo girovagare conobbe e studiò con molto impegno la matematica, la fisica e la medicina. Dal Marocco, attraverso lo stretto di Gibilterra, entrò di nuovo in Europa. Al suo rientro in Germania cominciò il suo lavoro che fu la meditazione. Dopo alcuni anni ritornò al convento che lo vide fanciullo e qui insieme a tre frati fondò una società incaricata di riunire ricchezze e sapienza. I quattro erano legati da un impegno solenne di fedeltà e di silenzio, nacque così il primo nucleo della Fraternità Rosacruciana che si chiamò Dimora del Santo Spirito. La Confraternita venne progressivamente allargandosi: riuniva otto membri celibi, che si dispersero per tutto il mondo, ritrovandosi, una volta l'anno, nella loro sede dell'Ordine per scambiarsi esperienze e tracciare programmi per l'anno a venire. Alla morte del fondatore (1484), la sua tomba, nascosta nella foresta tedesca, rimase segreta per centoventanni (1604). Fu la terza generazione dei discepoli che la trovò. In essa, i fratelli della Rosacroce, oltre ad una serie di oggetti meravigliosi dalle più strane virtù, ritrovarono il corpo del maestro inalterato nel tempo con in mano un piccolo libro in pergamena decorato in lettere d'oro, in cui era contenuta, appunto, la chiave per pervenire al segreto. I Rosacroce erano collegati da segni di riconoscimento, il loro sigillo era: R. C. La confraternita era ricchissima: deteneva da sola più oro di quanto ne fornivano le Indie al re di Spagna. La Bibbia era il breviario dei Rosacroce, "la fine e il termine di tutti i loro studi, la regola della loro esistenza". L'espansione dei Rosacroce, all'inizio del XVIII secolo, mise sicuramente quel movimento in contatto con la Massoneria. Vari documenti farebbero pensare che in Inghilterra e in Germania si intrecciassero legami fra i due gruppi e che i Rosacroce avessero introdotto nella Massoneria la loro interpretazione razionalizzata della corrente ermetistica tradizionale. Si trovano tracce della Rosacroce nel diciottesimo grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato, denominato "Sovrano Rosacroce". Le leggende della Rosacroce esercitavano il loro fascino in molti letterati: su Goethe che fece della Rosa e della Croce l'allegoria della vita, che domina e avviluppa la morte, cioè la croce; su Cartesio, grande filosofo, che dedicò più di un anno della sua vita a cercare i misteriosi Rosacroce in Germania. Secondo noi,la cosa più importante di questa leggenda sta nel voler farci cogliere il nucleo segreto che sta dietro alle diverse religioni e unificandole e ricollegandole tutte a quel Dio che i Massoni chiamano il Grande Architetto Dell' Universo. Queste notizie le troviamo nel manoscritto Regius che risale a prima della riforma,ed è quindi il corpus di leggende di una corporazione cattolica.
I Cavalieri del Tempio

Nel 1118, quasi vent'anni dopo la fondazione del regno cristiano di Gerusalemme da parte dei crociati di Goffredo di Buglione, sullo stesso luogo dove nel X sec. a. C. il re Salomone aveva costruito il tempio di Gerusalemme, nove cavalieri francesi decisero di insediarsi su quell'altura, confluenza simbolica delle tre grandi religioni monoteiste e davanti al patriarca cristiano di Gerusalemme, Teoclete, pronunciarono voti di castità, povertà e obbedienza per mezzo dei quali diventavano dei religiosi. Allo stesso tempo, in qualità di soldati assicuravano la difesa della Città Santa. Dieci anni dopo erano diventati trecento e comandavano una milizia di tremila uomini, la loro missione era garantire la sicurezza delle strade in terra santa. L'Ordine del Tempio aveva un'organizzazione gerarchica ed era composta da cavalieri, cappellani, scudieri e serventi che formavano la massa dei soldati semplici e da una schiera di artigiani di ogni mestiere; tutti erano legati dalla regola, ma soltanto i cavalieri riuniti in capitolo, esercitavano il potere. A capo dell'Ordine si trovava il Gran Maestro, eletto dal capitolo, che risiedeva a Gerusalemme, seguivano il Siniscalco assistente del Gran Maestro; il Maresciallo capo di guerra, e il Commendatore, tesoriere e amministratore della comunità. Ogni provincia e, nell'ambito stesso della provincia, ognuna delle case dell'Ordine chiamate Commende, era organizzata sullo stesso modello. Il cavaliere che voleva entrare nell'ordine doveva sottoporsi ad un lungo periodo di preparazione; i fratelli mettevano alla prova la sua sincerità, il suo coraggio e la sua forza di volontà sottoponendolo a prove gravose e indegne del suo stato sociale come: cucinare, dare da mangiare ai maiali e perfino girare la mola imbracato come un animale, da tiro. Se le prove venivano tutte superate si arrivava al momento solenne dell' ammissione all'Ordine. Di notte, affiancato da due scudieri, il postulante, con una torcia in mano, si recava alla cappella della "Casa dell'Ordine". Ad un tratto, si apriva uno spiraglio nella porta, due templari si avvicinavano e gli chiedevano che cosa volesse come richiedeva il rituale,egli rispondeva: "Desidero entrare nel Tempio", ma la porta si richiudeva. Successivamente la porta si apriva e questa scena si ripeteva tre volte. Il postulante si trovava davanti al Maestro circondato da 12 membri del capitolo. Gli affiliati di rango inferiore non avevano il diritto di assistere alla cerimonia di iniziazione. Tutti indossavano un mantello bianco contrassegnato, sulla spalla sinistra, dalla croce patente (i quattro bracci si allargano all' estremità) che era l'emblema dei Templari. Il Maestro recava nella mano destra l'abaco, un lungo bastone sormontato da un disco, già insegna dei pitagorici e faceva giurare il nuovo fratello secondo una formula rituale,consacrata dall' art. 661 della regola. Questo articolo ci fa capire che l'ordine dei Templari, anche se non era una vera società segreta, era tuttavia una società con molti segreti. Si sa che i Templari, in Palestina come in Europa, furono grandi costruttori, accolsero nei loro grandi cantieri e nei loro possedimenti di Francia muratori che potevano usufruire di numerose franchigie. In questo senso, il Tempio può essere considerato sul piano tecnico, intellettuale e sociale, un precursore della Massoneria "operativa". Ma non basta: si è fatta l'ipotesi che, non lontano dalle rovine del Tempio di Salomone, i fondatori dell' Ordine Templare fossero stati iniziati a dottrine segrete e che, quindi, fossero all' origine della Massoneria. La scomparsa dell'ordine, perseguitato da Filippo il Bello e sciolto da Clemente V fece nascere altre voci: un gruppo di sopravvissuti sarebbe riuscito a raggiungere le coste della Scozia, dove i Templari fondarono una loggia. In tal modo, l'Ordine del Tempio avrebbe creato la Massoneria scozzese con i suoi alti gradi. Quindi i Templari si trasformarono in Massoni.
Hiram Abif
All'inizio del X secolo a. C. re Salomone decise di costruire, alle porte di Gerusalemme, il più grande, il più imponente e il più maestoso Tempio che mai fosse stato dedicato a Dio e alla fratellanza degli uomini. Hiram soprannominato Abif (l'Orfano o figlio della Vedova) venne scelto da Salomone come sovrintendente ai lavori. Per la mole del lavoro e della manodopera impiegata, (si parla di centottantamila operai di cui solo ottomila maestri) il maestro Hiram si trovò ad affrontare grosse difficoltà che cercò in qualche modo di alleviare dividendo i lavoratori in tre classi: apprendisti, compagni e maestri e stabilì una parola segreta per distinguerli. La paga dei lavoranti dipendeva dalla qualifica e fu per questo che tre cattivi compagni, per ottenere la paga dei maestri, senza esserne degni e senza aver superato la prova, si nascosero nel cantiere del Tempio, dove Hiram, durante la pausa di lavoro, soleva passeggiare e lo colpirono coi loro attrezzi: il primo lo colpì alla gola con una riga di ferro, il secondo al cuore con una squadra ed il terzo alla testa con un maglietto. Nonostante tutto, Hiram non svelò la parola segreta e morì mentre cercava di fuggire dalla porta d'oriente. Non vedendo il capomastro, Salomone ordinò di cercarlo. Si scoprì, infine, il suo cadavere, grazie ad un ramo d'acacia infisso nel terreno nel punto in cui gli assassini avevano seppellito il cadavere. Il re ordinò funerali solenni e decise di dargli un sepolcro nel tempio. I maestri, durante il funerale, per dimostrare la loro estraneità al delitto e quindi la loro purezza portarono guanti e grembiuli di pelle bianca. La pioggia inondò il Tempio che da allora rimase incompiuto. I muratori si sparsero per il mondo in cerca della parola del maestro per poter continuare il suo compito. Quella parola sta ancora ad indicare il segreto massonico smarrito e che il Maestro deve cercare per mezzo dell'ascesa iniziatica, così che Hiram riviva e possa continuare la sua opera.
Il numero 33

La colonna vertebrale umana è normalmente composta da trentatre vertebre. Talvolta il cammino realizzativo è stato rappresentato come una sorta di progressione tale da interessare, in successione, alcuni plessi sottili disposti simbolicamente lungo la colonna vertebrale. Per analogia si distinguerebbero pertanto trentatrè gradi di realizzazione effettiva, culminanti con il conseguimento dello stato edenico o restaurazione della condizione primordiale.
L'età simbolica di trentatrè anni, raggiunta da figure quali il Cristo, Alessandro Magno o Adi Shankara, al momento del loro trapasso, rappresenta quindi il compimento delle rispettive funzioni tradizionali, traguardo anche esso ravvisabile, per analogia, come corrispondente alla meta finale di un cammino realizzativo
venerdì 29 agosto 2008
Loggia 33 - Introduzione
Che cos'è La Loggia 33?
La LOGGIA 33 si colloca tra le Libere Associazioni non riconosciute giuridicamente. Non rappresenta alcuna Massoneria Ufficiale non essendo riconosciuta da Nessuna Associazione Massonica Ufficiale e, con questo spazio web, punta all'approfondimento libero, e senza dogmi imposti, delle tematiche Massoniche, proponendo una forma di Massoneria Nuova e di popolo.
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La Massoneria è un Ordine universale iniziatico di carattere tradizionale e simbolico. Intende al perfezionamento ed all'elevazione dell'Uomo e dell'Umana Famiglia. Coloro che vi appartengono si chiamano Liberi Muratori e si riuniscono in Comunioni Nazionali.
La Loggia 33 viene liberamente Concepita dal suo Fondatore Ufficiale, Umberto Vici, il giorno 29 di Agosto dell'anno 2008; essa è indipendente e sovrana; presta la dovuta obbedienza alla Massoneria Universale, pur non essendo riconosciuta da nessuna Massoneria ufficiale, ed osserva scrupolosamente le leggi dello stato in cui opera. Si raccoglie sotto il simbolo iniziatico dell'occhio onniveggente e, nel caso, intrattiene rapporti con tutte le Comunioni Massoniche Nazionali ed Estere.
La Loggia 33 consente ai propri Partecipanti di aderire a quei Corpi Massonici Rituali che traggono i propri iscritti esclusivamente fra i Maestri massoni appartenenti a Logge all'obbedienza della Massoneria Universale e che si conformino al principio di esclusività territoriale di ogni denominazione.
La Loggia 33, fatti propri gli Antichi Doveri, persegue la ricerca della verità ed il perfezionamento dell'Uomo e dell'Umana Famiglia; opera per estendere a tutti gli uomini i legami d'amore che uniscono i Fratelli; propugna la tolleranza, il rispetto di sé e degli altri, la libertà di coscienza e di pensiero. Presta la dovuta obbedienza e la scrupolosa osservanza alle leggi dello stato e punta, sin dalla sua ideazione, ad essere riconosciuta dalla Massoneria Ufficiale.
La Loggia 33:
- lavora alla Gloria del Grande Architetto dell'Universo;
- osserva gli Antichi Doveri, usi e costumi dell'Ordine Massonico Universale;
- adotta i rituali conformi alla Tradizione muratoria;
- apre il libro della Sacra Legge sull'Ara del Tempio e vi sovrappone la Squadra ed il Compasso;
- segue il simbolismo nell'insegnamento e I'esoterismo nell'Arte Reale;
- applica la distinzione della Massoneria nei tre Gradi di Apprendista, Compagno d'Arte e Maestro;
- insegna la leggenda del Terzo Grado;
- non tratta questioni di politica e di religione;
- inizia solamente uomini, che siano liberi e di buoni costumi, senza distinzione di razza, cittadinanza, censo, opinioni politiche o religiose.
- si ispira al Trinomio:
LIBERTA' - UGUAGLIANZA - FRATELLANZA
Anno Lucis 6012
Loggia 33
La Loggia 33 viene liberamente Concepita dal suo Fondatore Ufficiale, Umberto Vici, il giorno 29 di Agosto dell'anno 2008; essa è indipendente e sovrana; presta la dovuta obbedienza alla Massoneria Universale, pur non essendo riconosciuta da nessuna Massoneria ufficiale, ed osserva scrupolosamente le leggi dello stato in cui opera. Si raccoglie sotto il simbolo iniziatico dell'occhio onniveggente e, nel caso, intrattiene rapporti con tutte le Comunioni Massoniche Nazionali ed Estere.
La Loggia 33 consente ai propri Partecipanti di aderire a quei Corpi Massonici Rituali che traggono i propri iscritti esclusivamente fra i Maestri massoni appartenenti a Logge all'obbedienza della Massoneria Universale e che si conformino al principio di esclusività territoriale di ogni denominazione.
La Loggia 33, fatti propri gli Antichi Doveri, persegue la ricerca della verità ed il perfezionamento dell'Uomo e dell'Umana Famiglia; opera per estendere a tutti gli uomini i legami d'amore che uniscono i Fratelli; propugna la tolleranza, il rispetto di sé e degli altri, la libertà di coscienza e di pensiero. Presta la dovuta obbedienza e la scrupolosa osservanza alle leggi dello stato e punta, sin dalla sua ideazione, ad essere riconosciuta dalla Massoneria Ufficiale.
La Loggia 33:
- lavora alla Gloria del Grande Architetto dell'Universo;
- osserva gli Antichi Doveri, usi e costumi dell'Ordine Massonico Universale;
- adotta i rituali conformi alla Tradizione muratoria;
- apre il libro della Sacra Legge sull'Ara del Tempio e vi sovrappone la Squadra ed il Compasso;
- segue il simbolismo nell'insegnamento e I'esoterismo nell'Arte Reale;
- applica la distinzione della Massoneria nei tre Gradi di Apprendista, Compagno d'Arte e Maestro;
- insegna la leggenda del Terzo Grado;
- non tratta questioni di politica e di religione;
- inizia solamente uomini, che siano liberi e di buoni costumi, senza distinzione di razza, cittadinanza, censo, opinioni politiche o religiose.
- si ispira al Trinomio:
LIBERTA' - UGUAGLIANZA - FRATELLANZA
Anno Lucis 6012
Loggia 33
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